Carta Europea delle Donne nella Città
Proposta di un nuovo modello di interpretazione della città

 

Carta Europea delle Donne nella Citta' 
 
Oggi, i problemi relativi alla cittadinanza e alla città sono all'ordine del giorno di ogni dibattito democratico. Le domande relative a questo settore sono numerose e le certezze come le cosiddette soluzioni miracolose sia ideologiche che tecniche sono rimesse in causa. Gli esclusi di ogni tipo dimostrano di avere una volontà di integrazione senza pertanto rinunciare alle loro specificità. Legittimamente, ci sono sempre più abitanti, e più particolarmente donne, che desiderano partecipare al processo decisionale per ciò che riguarda la pianificazione del loro ambiente quotidiano di vita.

La Città, la Cittadinanza e il Genere
Pur rappresentando più di 50 % della popolazione, le donne sono tuttora particolarmente assenti dal dibattito pubblico che riguarda lo sviluppo e la gestione della Città. Per darsi la possibilità di effettuare un cambiamento in profondità, un modo di affrontare diversamente la complessità dei problemi generati dalle nostre comunità urbane o rurali consiste nell'uso di un modello di interpretazione basato sulla presa in considerazione dei rapporti socio-culturali tra i sessi. In effetti, la dimensione del genere applicata alla Città suscita un dibattito nuovo che non solo "dà fastidio" ma che fa soprattutto nascere  altre scelte possibili nel campo della pianificazione e della gestione della Città e di qualsiasi insieme di abitazioni. Inoltre, l'analisi dell'ambiente quotidiano di vita  attraverso gli occhi delle donne presenta il vantaggio di affrontare da un punto di vista qualitativo preoccupazioni essenziali per l'insieme dei cittadini, come la sicurezza, la mobilità e l'habitat.

La Carta Europea delle Donne nella Città deve essere considerata in questo senso come uno strumento, un processo permanente e aperto, che suggerisce una serie di proposte concrete di azioni pronte per essere attuate, al fine di favorire una cittadinanza più attiva delle donne innanzitutto, ma anche degli uomini, nell'ambito della pianificazione del territorio e della città.

In fin dei conti, bisogna dare la precedenza al rinnovo delle conoscenze, all'identificazione e all'eliminazione degli stereotipi che sono ancora un ostacolo all'evoluzione e all'emancipazione delle nostre società. L'approccio basato sul genere, considerato come un elemento scientifico innovatore, diventa allora l'elemento chiave prediletto nella volontà di dare un impulso ai metodi di lavoro tradizionali.

Contenuto della Carta
La Carta è composta principalmente da un resoconto della situazione attuale, da una dichiarazione in 12 punti, da un'analisi di cinque temi prioritari (pianificazione urbana e sviluppo durevole, sicurezza, mobilità, habitat e attrezzi di prossimità, strategie), da una base di dati computerizzata  delle persone rissorse e dei riferimenti bibliografici, e infine, da un catalogo delle azioni positive composto da 66 schede che presentano varie iniziative nate dalla volontà di donne in Europa e nei paesi del Sud.
La carta originale in francese esiste anche in inglese e fra poco esisterà in spagnolo, tedesco, olandese, greco, finlandese, portoghese, italiano, arabo e cinese.

Gli attori e le azioni in 1995 - 1996
La ricerca / azione che ha condotto all'elaborazione della Carta Europea delle Donne nella Città è stata sovvenzionata nel 1994 dall'Unità per le Pari Opportunità della Commissione dell'Unione Europea.

Nel 1995, la diffusione della Carta sia in Europa che presso organismi internazionali è assicurata dall'azione comune di varie associazioni come Eurocultures, City & Shelter, il Gruppo Modi di vivere, il Lobby Europeo delle Donne e la rete europea delle città "Quartieri in Crisi".

La Carta vuole anche essere un contributo europeo al dibattito sulla cittadinanza e sulla città all'occasione dei prossimi due importanti eventi organizzati dall'ONU: la 4a Conferenza Mondiale delle Donne in settembre 1995 a Pechino e la 2a Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani HABITAT II o Incontro delle Città in giugno 1996 ad Istanbul.

Obiettivo: creare una rete europea
La diffusione della Carta, in Europa e presso le istituzioni internazionali, ha come scopo di creare una rete europea la cui missione sarebbe quella di far valere la dimensione del genere per ciò che riguarda l'ambiente di vita in quanto campo di conoscenze, di fare evolvere le mentalità e promuovere l'applicazione del processo proposto in tutti i programmi di pianificazione del territorio, di gestione delle città e di organizzazione delle comunità rurali. Questa rete futura si propone anche di assicurare il legame con le reti e le ONG di altri continenti che fanno appello alla stessa filosofia.


Collaboratori nell'elaborazione della Carta:
           
Ursula Heiler [FOPA Dortmund Germania]
           
Roland Mayerl [City & Shelter  Bruxelles Belgio]
            Monique Minaca [GRUPPO MODI DI VIVERE Meudon Francia]
            Liesbeth Ottes [SEIROV La Aia Paesi Bassi]
            Annie Vrychea [PRAXIS Atene Grecia]


Per saperne di più
            - per ottenere il documento completo che comprende il catalogo delle 66 azioni positive e l'analisi dei cinque temi principali
           
- per far parte della rete
            - per sviluppare progetti in comune

CITY & SHELTER
40, rue d'Espagne B-1060 Bruxelles Belgio
Tel: (32-2) 5347735
e.mail : cityandshelter(AT)skynet.be         http://www.cityshelter.org

GRUPPO MODI DI  VIVERE Monique Minaca
            60, avenue Jean-Jaurès
            F-92190 Meudon France
           
Tel: (33-1) 45 34 27 17 Fax: 46 23 18 68